IL SESSO SUI GIORNALI, IL SEGGIO NELL’OMBRA. La Coalizione Civica di Bologna tirata per la giacchetta dal nuovo partito Sinistra Italiana (SI)

Del sesso ha fatto scempio il sociologo Fausto Anderlini (http://www.radiocittadelcapo.it/archives/giovani-femmine-come-bottino-di-guerra-e-rivolta-in-coalizione-civica-170530/), fungendo da involontario (?) specchietto per le allodole. Ha sviato da quel che sta accadendo a Bologna nella Coalizione Civica anti-Pd, alle prese in questi giorni con una serratissima trattativa interna sul numero di seggi e il tipo di allestimento in vista delle primarie, il 28 febbraio, per la scelta tra i due candidati sindaco: il giuslavorista Federico Martelloni (www.federicomartelloni.it), ex Tuta Bianca e dirigente nazionale di Sel (ma esiste ancora?) e la ‘civica’ Paola Ziccone (www.paolaziccone.it), ex direttrice del carcere minorile del Pratello, con una storia personale e professionale dal modus operandi ‘plurale’ che parla da solo. Lei che ha ribadito più volte “mai col Pd”, lui che non guasterebbe se lo dicesse più esplicitamente.

Convitato di pietra, il nascente partito della Sinistra Italiana in cui Sel tenta di far confluire molti in vista del congresso del 2-4 dicembre 2016, nei confronti del quale però hanno una posizione molto più sfumata sia Rifondazione Comunista che Possibile di Pippo Civati. Tutte formazioni politiche presenti nella Coalizione Civica che ormai, tirata per la giacchetta, soffre di queste spinte nazionali. Una Coalizione che prima di Natale, inaspettatamente, era riuscita a riunire mille brandelli delle sinistre e delle esperienze locali della città, in vista delle elezioni comunali del giugno 2016.

La prima zampata del costituendo partito era stato il venticello che per mesi, fino all’ufficializzazione di poche settimane fa, aveva suggerito alla stampa locale il nome di Martelloni come possibile candidato sindaco. In troppi avevano sottovalutato quel venticello, poi invece l’ufficializzazione è diventata segnale di una ricomposizione sotto la bandiera di Sinistra Italiana di diversi attori politici, che fino a prima di Natale avevano agito a Bologna come singoli o collettivi, magari coordinati, ma indipendenti. Così, il direttivo di Coalizione Civica – composto col manuale Cencelli considerando queste indipendenze – è ormai decisamente spostato sulle istanze di Sinistra Italiana. Con un curioso ruolo di Possibile che, invece di prendere qualche distanza da Sel-SI come vorrebbero le scelte politiche nazionali, una volta conquistata la presidenza grazie anche al co-fondatore della Coalizione, l’ex Ds Mauro Zani, non si è schierato. Possibile vorrebbe ritagliarsi il ruolo di mediatore fra Sel-SI (alleata dei centri sociali Tpo e Labas, truppe tostissime) e chi invece è rimasto a portare le insegne di una ‘civicità’ ormai rada in questa Coalizione, dove alle discussioni sono subentrate gli attacchi del branco che si scaglia, compatto, una volta individuata la vittima.

L’Anderlini sessista una bastonata se la cercava da tempo, ma qui l’ha trovata centuplicata dalle lotte dei partiti che tentano di egemonizzare la Coalizione. Intoccabile la candidata ‘civica’ Paola Ziccone (il co-fondatore Zani la sostiene, con lei anche l’avvocato Mario Bovina, primo presidente della Coalizione, Margherita Romanelli che viene dalle ong, Cecilia Alessandrini che lasciò il Pd per Tsipras alle europee 2014), le truppe tostissime si sono così abbattute su Anderlini. Amen. Mi aspetto però altre vittime sacrificali nei prossimi giorni.
In ogni modo, il problema della Coalizione Civica non è il sessismo, neanche quello dimostrato dalle truppe tostissime nell’ultima assemblea, organizzata in modo tale da far fuggire le mamme col passeggino per esibire invece la paternità di Gianmarco De Pieri, leader del Tpo col bimbo in braccio. Il problema è un altro, è il tentativo di egemonizzazione da parte di SI alleata ai centri sociali, passato in questi giorni attraverso la burocrazia dell’organizzazione delle primarie.
E’ burocrazia e dunque sembra noiosa, ma per chi vuole capire un po’ come si esercita il potere, qui la spiego. Quell’assemblea tostissima, il 14 febbraio – celebrata già come vittoria dai sostenitori di Martelloni – ha deciso che possono votare alle primarie del 28 febbraio tutti i residenti di Bologna e provincia che sottoscrivano l’appello politico del luglio 2015. Non più dunque solo gli iscritti all’associazione (poco più di 500). Una decisione fortemente voluta da SI e dai centri sociali, convinti di poter portare pochi iscritti all’associazione ma molte persone per il solo impegno del voto del 28 febbraio. Una decisione contestata dal Prc, secondo il quale le primarie rimandano troppo al governo Renzi e che comunque, pur mugugnando, ha deciso di partecipare e di sostenere Paola Ziccone.
Ora, molti in Coalizione Civica ricordano la dichiarazione, in una riunione al Tpo con un centinaio di persone – anche l’europarlamentare civatiana Elly Schlein, Bovina, l’ex assessore comunale Alberto Ronchi – in cui Martelloni annunciò l’intenzione di volersi candidare, ponendo subito le proprie condizioni: non si sarebbe fatto avanti se la scelta del candidato sindaco sarebbe stata affidata alle “primarie di quartiere”, puntando a limitarla al voto in un unico seggio, aperto più ore durante un evento organizzato. Una scelta discutibile per i ‘civici’, ma in quel momento ancora supportata dallo statuto dell’associazione, che allora limitava il voto sul candidato sindaco ai soli 500 iscritti.
L’assemblea del 14 febbraio ha deciso però di allargare la platea dei votanti a tutti i residenti del territorio metropolitano ex provinciale, quindi un solo seggio non reggerebbe il voto di migliaia di persone. Paola Ziccone ha chiesto di conseguenza, con forza, di avere almeno 6 seggi in città (uno per ognuno dei nuovi quartieri) e vari in provincia. Avrebbe voluto almeno due seggi mobili: camper o furgoncini capaci di spostarsi tra i comuni di pianura e di montagna, ma la battaglia politica nel direttivo non lo ha reso possibile. La mediazione è stata di due soli seggi fissi in provincia, vicini a Bologna: uno a Casalecchio, l’altro a San Lazzaro.
Adesso restano da decidere quisquilie come quante cabine ci vanno in ogni seggio e la discussione da pelo nell’uovo cela ancora una volta il tentativo di egemonizzazione: mettere più cabine laddove si potrà controllare meglio, fisicamente, le condizioni del voto. Per far ignorare magari che bisogna essere residenti a Bologna e provincia. Dunque, carta d’identità alla mano: ma chi le controlla? Oppure, posso immaginare che verrà pubblicizzato più un seggio piuttosto che un altro, penalizzando i seggi in provincia o altre cosucce amene. I social network si prestano bene e, in fondo, la burocrazia è interessante. Molto interessante.

Ai ‘civici’ resta una sola carta, mobilitarsi tutti il 28 (anche Anderlini, nonostante l’onta) per votare Paola Ziccone. Altrimenti a Bologna quel che accadrà è solo la nascita di un nuovo (piccolo) partito dalle ceneri della sinistra di Sel. Tanto rumore per nulla.

Aggiornamento (3 marzo 2016) –

Federico Martelloni di Sel ha vinto le primarie il 28 febbraio.
Il giorno dopo la ‘civica’ Paola Ziccone ha rifiutato le ipotesi di posti in lista che le erano stati offerti.
L’1 marzo il Prc si è riunito e ha deciso di uscire da Coalizione Civica.
Il 3 marzo si è venuto a sapere che il co-fondatore e quasi ‘padre’ della Coalizione, Mauro Zani, si è dimesso dal direttivo e che si profilano altre dimissioni di ‘civici’, già decimati per diversi altri motivi.
Restano nel direttivo gli esponenti di Sel-Sinistra Italiana, di Possibile, dei centri sociali Tpo e Labàs e dell’ex assessore comunale alla cultura Alberto Ronchi, ovvero i ‘cuculi’ descritti giorni fa dallo stesso Zani nel suo blog (https://maurozani.wordpress.com/2016/02/28/il-nido-del-cuculo/).

La Coalizione Civica non esiste più nel suo progetto originario.

 

Annunci

Pubblicato da

lavandaia

Giornalista. Nata a Roma nel 1963. Vivo e lavoro a Bologna. Qui le opinioni sono mie o esplicitamente attribuite. - @GiuliSeno on Twitter ma soprattutto Giulia Seno on facebook (non mi sgridate)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...