La vita è tutto un leak. Dalle botnet usate male alla violenza sulle donne in vista della Giornata mondiale

Potrei continuare a ribattere che le botnet usate male fanno molti più danni di quel che si può immaginare, non solo in politica (https://www.facebook.com/giulia.seno.98/posts/998590306865227), come del resto l’ambiguità e il non detto distruggono ogni relazione proficua.
Ma si avvicina il 25 novembre, Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Una violenza non solo fisica, fatta di soprusi e vessazioni quotidiane, che ambiguità e non detti in ogni ambiente – familiare,  di lavoro, scolastico, universitario, politico, sindacale, associativo – perpetuano e perpetrano all’infinito.

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Ogni tanto le cose sembrano andare un po’ meglio, quando emergono ad esempio i dati sui femicidi, sempre in aumento: sembra un paradosso ma non lo è. Prima le donne venivano uccise del tutto in silenzio. Risultano dunque un leak anche i dati sulle donne morte ammazzate, uccise perlopiù da mariti, fidanzati o ex partner. No, non sono la solita estremista, lo dicono i dati: almeno i corpi morti delle donne si riesce a contarli. E spesso si sa chi le ha uccise: “nel 58% dei casi l’autore è stato il partner attuale o ex della donna (http://www.casadonne.it/wordpress/8a-indagine-sui-femicidi-in-italia-realizzata-sui-dati-della-stampa-nazionale-e-locale-anno-2013/)”.

Più difficili da contare sono le molestie, moltissime non denunciate per amor di pace, per non incorrere in persecuzioni peggiori. Più difficili ancora da evidenziare sono gli abusi su bambini e bambine, oppure sulle donne che sono anche lesbiche o transessuali, che provengano dal genere maschile o femminile poco importa.
Anche per questo associarsi è utile a evidenziare tutte le vittime della violenza maschile e il 25 novembre ArciLesbica Bologna e Casa delle Donne organizzano insieme un presidio-flash mob (appuntamento in piazza del Nettuno alle 18.45): “leggeremo dei brani dal libro “Ferite a morte” di Serena Dandini – scrivono in una presentazione – e con candele indicheremo simbolicamente che le storie di chi vive la violenza non possono e non devono essere taciute. Saremo in piazza insieme a tante altre donne (diversi i presidi e le manifestazioni annunciate)”.
Per tutto il mese la Casa delle donne ha riproposto il Festival della Violenza Illustrata, che per il 25 novembre prevede la proiezione gratuita al Cinema Lumière del documentario di Germano Maccioni “Di genere umano”, che racconta l’esperienza del seminario “La violenza contro le donne. Problematica dei sessi e diritti umani”, istituito per il secondo anno dall’Università di Bologna. Durante la Giornata mondiale, inoltre, il festival ha concordato con alcuni suoi sponsor che “facendo la spesa nei supermercati il 25 novembre, Coop Adriatica devolverà alla Casa delle donne l’1% dei prodotti confezionati a marchio Coop, e Nordiconad parte degli incassi della giornata”
http://www.casadonne.it/wordpress/festival-la-violenza-illustrata-x-edizione-rinate-di-donna-2/

Il festival, che quest’anno celebra la sua decima edizione e insieme i 25 anni di attività della Casa delle Donne di Bologna, prosegue il 26 novembre con un corso specifico per le Forze dell’Ordine (Ascoltare per proteggere. L’audizione della donna e del minore vittime di violenza) organizzato al Comando Regione Carabinieri Emilia-Romagna. La chiusura del festival, il 28 novembre alle 14.30 alla Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio in piazza Maggiore, è con il convegno internazionale “Tutti/e dovremmo essere femministi/e. Nuove visioni e ricerche politiche sulla situazione delle donne in Italia, Svezia e Spagna”, che rilancia il ruolo delle donne e dei movimenti femministi nel cambiamento del discorso pubblico intorno alla violenza maschile.

Ellosò, non è facile saltare dalle botnet alla violenza contro le donne. Ma quel che è giusto è giusto, in ogni Paese, in ogni cultura. Possiamo parlare per ore dei concetti di giusto e sbagliato, ma un leak per me vuol dire fare chiarezza, verso tutta la verità possibile, qualsiasi cosa tu stia facendo, sia che lavori, cresci figli, giardini, studenti o chiedi un voto.

A proposito di dati sulla violenza contro le donne, è appena uscito il ricchissimo lavoro di @MaraCinquepalmi

http://www.consumatrici.it/23/11/2015/donne-2/00049771/contro-la-violenza-sulle-donne-i-dati-i-costi-e-le-vie-duscita-infografica

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Pubblicato da

lavandaia

Giornalista. Nata a Roma nel 1963. Vivo e lavoro a Bologna. Qui le opinioni sono mie o esplicitamente attribuite. - @GiuliSeno on Twitter ma soprattutto Giulia Seno on facebook (non mi sgridate)

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